Giappone Essential – 11 Giorni

Questo itinerario è pensato per chi vuole vivere il Giappone per la prima volta senza perdersi nulla, ma senza correre.

Il Giappone non è un viaggio da improvvisare.

È uno di quei posti dove puoi fare tutto…
ma se non sai come muoverti rischi di vedere tanto e capire poco.

Durata: 11 (esclusi voli).
Periodo ideale: primavera/autunno/inverno.
Stile del viaggio: urban Explorer + spirituale.

Spostamenti: mezzi pubblici + camminate intelligenti
Budget indicativo: 2500/3000 €.
Perfetto se: ti piace esplorare quartieri a piedi, mangiare locale, alternare caos e silenzio.
Non è un viaggio per chi vuole “vedere 42 cose al giorno”.
È per chi vuole capire dove si trova.

Questo itinerario nasce per chi vuole un primo Giappone completo, senza correre come un pazzo e senza trasformarlo in una maratona di templi e grattacieli.

Tokyo, Kyoto e Osaka.
Tre città diverse. Tre ritmi diversi.
Un equilibrio preciso tra modernità, tradizione e momenti in cui semplicemente ti fermi a guardare.

Non serve fare tutto.
Serve farlo nel modo giusto.

Come è costruito:

Ho pensato questo Giappone come una progressione.

Si parte morbidi.
Si entra piano.
Poi si sale di ritmo.
Poi si rallenta di nuovo.

Il risultato? Non ti senti mai sopraffatto. E soprattutto non torni a casa distrutto.

  • Giorno 1 – Osaka, primo impatto con il Giappone:
    Osaka è perfetta per rompere il ghiaccio.
    Diretta, rumorosa, piena di insegne e street food.
    La prima sera non serve fare molto.
    Una passeggiata a Dotonbori, qualche takoyaki, luci al neon e ti rendi conto che sì, sei davvero in Giappone.
    Niente pressioni. Solo ambientamento.
  • Giorno 2–4 – Kyoto, tradizione vera:
    Kyoto non va “visitata”. Va vissuta con calma.
    Mercati locali, templi iconici, ma anche quartieri silenziosi dove non c’è nessuno.
    Fushimi Inari all’orario giusto. Arashiyama senza la folla addosso.
    Una sera a Gion, senza aspettarsi una geisha dietro ogni angolo

    Kyoto funziona quando non la forzi.
  • Giorno 5–7 – Tokyo, il salto:
    E qui cambia tutto.Tokyo è grande. Ma non è ingestibile, se la dividi bene.
    Un giorno più tradizionale (Asakusa, Senso-ji).
    Uno più urbano (Shinjuku, Shibuya).
    Uno più pop (Akihabara, Harajuku).
    E magari una vista dall’alto per capire davvero quanto è enorme.
    Tokyo non va fatta tutta insieme. Va spezzata. Così non ti travolge.
  • Giorno 8 – Nikko, pausa necessaria:
    Qui si respira.
    Boschi, templi immersi nella natura, silenzio vero.
    Serve per staccare dal ritmo urbano prima di rientrare in città.
    È una giornata che riequilibra tutto il viaggio.
  • Giorno 9 – Nara, cervi e templi giganti:
    Sì, i cervi sono carini.
    Ma il punto è il Todai-ji.
    Entrare lì dentro ti rimette in prospettiva.
    Ed è uno di quei momenti che non dimentichi.
  • Giorno 10–11 – Ritorno a Osaka:
    Ultimi giorni più leggeri.
    Castello, quartieri locali, qualche acquisto.
    Nessuna corsa finale.
    Si chiude con calma.
    Che è sempre meglio.

Frammenti Giapponesi

Arriva presto

A differenza degli altri articoli, il Giappone richiede uno spazio a parte dedicato esclusivamente ai consigli utili.
È un paese affascinante, ma molto diverso da qualsiasi altro viaggio, soprattutto se si tratta della prima volta.
Per questo motivo, nei prossimi articoli entrerò nel dettaglio con tips e suggerimenti pratici per affrontare al meglio un primo viaggio in Giappone!